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Grazie anche al contributo di Fondazione Vita Indipendente è attivo il primo co-housing che accompagnerà alla vita autonoma tre ragazze con sindrome di Down nella città di Modena
Grazie anche al contributo di Fondazione Vita Indipendente è attivo il primo co-housing che accompagnerà alla vita autonoma tre ragazze con sindrome di Down nella città di Modena
Le tre ragazze che partecipano al progetto "Andiamo a vivere da sole!" di Fondazione Vita Indipendente
Le tre ragazze che partecipano al progetto "Andiamo a vivere da sole!" di Fondazione Vita Indipendente

Giovani con disabilità vanno a vivere da sole: aiutiamole!

17/11/2022

Aiutare con un contributo concreto giovani ragazze e ragazzi con disabilità a sviluppare il loro sogno di autonomia. “In questo momento significa, per esempio, dare un sostegno economico o mettere a disposizione materiali di cui ci sia bisogno per contribuire al progetto di cohousing per tre ragazze con sindrome di down, pronte per fare l’esperienza di vivere in autonomia”, spiega Daniele Grassi, imprenditore e volontario dell’associazione Fondazione Vita Indipendente (FVI).

Il progetto si chiama "Andiamo a vivere da sole!" ed è il primo co-housing che accompagnerà alla vita autonoma tre ragazze con sindrome di Down nella città di Modena. È nato dalla co-progettazione con il Comune di Modena, in un percorso coadiuvato dal Centro Servizi Volontariato Terre Estensi, ed è portato avanti dalla FVI, che, promuovendo azioni complementari, ha ottenuto anche il contributo della Fondazione di Modena.

Nonostante gli ultimi due anni di maggiori difficoltà, per la pandemia che ha rallentato tutti, la Fondazione Vita Indipendente continua nel percorso di aiuto dei giovani con disabilità nel costruirsi una vita il più possibile autonoma, in costante dialogo con le famiglie e supportata dalla rete di servizi di welfare del territorio. 

Il lavoro in questi anni si è concentrato su alcune specifiche attività, come la “palestra di autonomia”, dei fine settimana in cui giovani adulti con disabilità hanno fatto l’esperienza di vivere in appartamento, per sviluppare abilità sociali e di comunità, o come la “mobilità in autonomia”, formazione di orienteering per favorire l’utilizzo di mezzi pubblici in autonomia.

Ora siamo a un momento cruciale”, ricorda Grassi. “Il progetto ‘Andiamo a vivere da sole’ è partito, l’appartamento in convenzione è stato fornito dal Comune di Modena e sono state individuate le tre ragazze che vi abiteranno, al termine di percorso di progressiva autonomia pluri-annuale, sempre con il costante rapporto con gli educatori e la supervisione di un analista. Cosa serve? Arredamenti ed elettrodomestici per allestire la casa e contributi per coprire i costi annuali del personale specializzato coinvolto”.

Questo progetto è un esempio di ciò che Fondazione Vita Indipendente fa. “Noi abbiamo individuato aree di convergenza tra l’azione dei servizi e le necessità delle persone con disabilità, in cui sono tuttavia necessari dei riallineamenti affinché il sistema sia più efficiente e aderisca maggiormente ai bisogni”, commenta il presidente Gaetano Venturelli. 

L’obiettivo", conclude Elisabetta Leonardi di Csv Terre Estensi, "è dare centralità alle persone con disabilità e ai loro familiari nella scelta e condivisione dei percorsi da attivare, intercettando i bisogni grazie all’ascolto in luoghi inediti, non istituzionalizzati, ma in costante collegamento con l’ente locale e creando spazi dove le persone con disabilità possano trovarsi a casa, potendo contare su una rete di supporto”.

Per maggiori informazioni: Elisabetta Leonardi, fondvitaindipendente@gmail.com; cell. 329 639 7482.