Il Nostro Team
Comunicazioni tecniche
Eventi
Fare News
Imprese Associate
{{ fifthTitle }}

Marca Corona per l’Arte ad ART CITY Bologna

20/01/2026

Tre giorni di arte, ceramica, architettura e giovane creatività. Marca Corona per l’Arte torna al Teatro San Leonardo, dal 6 all’8 febbraio, nell’ambito di ART CITY Bologna 2026 e in occasione di Arte Fiera.

Venerdì 6 febbraio, l’appuntamento al mattino è con il convegno Il tempo del ritrovarsi, il progetto della quotidianità: quarto incontro della rassegna Cantiere Futuro, promossa da Ceramiche Marca Corona come momento di riflessione aperto al pubblico sulle nuove frontiere della progettazione, con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Bologna, di ADI – Associazione per il Disegno Industriale Emilia-Romagna, in collaborazione con Laboratorio delle Idee.

Marca Corona ha scelto di affidare all’architettura e all’arte il compito di interrogarsi sul tempo quotidiano e sulla dimensione sociale e anche poetica dell’architettura domestica. Un'idea legata non solo al tentativo di edificare e immaginare spazi e luoghi, ma anche di costruire nuovo sapere, intelligenze, relazioni ed empatia. A guidare la riflessione sarà la lecture inziale dell’antropologo Franco La Cecla: Addomesticare l’architettura. La Cecla porterà il pubblico a esplorare il concetto di domesticità come pratica urbana, culturale e relazionale, in un contesto in cui parte della critica contemporanea evidenzia, al contrario, la distanza crescente tra le pratiche dell’architettura e le forme di vita che danno luogo all'abitare, in cui le logiche immobiliari prevalgono su quelle della qualità e dell’attenzione ai contesti. 

Seguiranno due tavole rotonde moderate da Pierluigi Molteni, architetto e docente di Advanced Design all’Università di Bologna.

La prima, "Economia domestica: quando lo spazio casalingo incontra la finanza", tratterà le politiche dell’abitare nel contesto degli interessi economici di sviluppo immobiliare e le esigenze sociali di vita e di relazione, attraverso gli interventi di: Emily Marion Clancy, vicesindaca del Comune di Bologna e assessore alla Casa e politiche per l’abitare; Marco Marcatili, direttore di Lombardini22 e presidente del CAAB - Centro Agroalimentare di Bologna; Marco Battaglia, responsabile project management di Investire SGR.

Il secondo talk, "La casa di tutti i giorni", vedrà confrontarsi: l’architetto Stefano Pujatti, fondatore di ElasticoFarm, l’architetto Davide Tommaso Ferrando, professore associato della Libera Università di Bolzano, e Stefano Betti, vicepresidente di ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili.

Insieme amplieranno la visione, ipotizzando come lo spazio domestico possa entrare in simbiosi con lo spazio urbano, contribuendo alla progettazione di una “città domestica”: più lenta, empatica e realmente collettiva, in cui la socievolezza si lega alla dimensione rituale del vivere insieme fisicamente.

Nel pomeriggio del 6 febbraio, spazio ai giovani creativi con la cerimonia di consegna del IV Premio MarcaCorona, dedicato ad artisti e designer under 35, invitati nel 2025 a riflettere sul valore della manualità nell’arte, attraverso il bando Mani-mente-Mani. Allegorie della materia e della relazione. Il vincitore del concorso riceverà un riconoscimento in denaro di 1.500 euro e potrà realizzare il progetto proposto nell’ambito di una residenza artistica in azienda. L’opera sarà presentata al pubblico nell’autunno del 2026 ed entrerà a far parte delle collezioni di Marca Corona accessibili al pubblico.

In esposizione il 7 e l’8 febbraio 2026 – con apertura anche durante la ART CITY White Night di sabato 7 febbraio – il progetto espositivo "ricAMARE. Il ricamo è un gesto d’amore di Pino Deodato", in collaborazione con la Galleria Susanna Orlando di Pietrasanta, a cura di Beatrice Audrito.

Pino Deodato, artista coinvolto in questa quarta edizione di Marca Corona per l’Arte, si muove tra pittura e scultura, modellando l’argilla per dare vita a opere in terracotta dipinta che raccontano la sua visione poetica del mondo. Sculture e installazioni ricche di dettagli minuziosi che rifiutano il realismo in favore di un linguaggio lirico, più intimo ed evocativo. I suoi lavori faranno da cornice all’incontro e offriranno l’occasione di riflettere sulla lentezza, sulla cura, sulla relazione con il tempo.

In mostra l’opera d’arte partecipativa realizzata in collaborazione con i dipendenti di Marca Corona: un’installazione di nove bassorilievi in terracotta invetriata bianca, con inserti in foglia d’oro, che rievoca un unico grande ricamo di comunità, ispirato ai motivi decorativi conservati negli archivi del museo d’impresa Galleria Marca Corona.

Altri Articoli di Fare news