

Dopo avere avviato, a fine 2025, la linea di estrusione di membrane capillari per il trattamento dell’acqua, il Gruppo Medica avvia anche la nuova linea per il trattamento del sangue nello stabilimento di Medica USA a Minneapolis.
Il completamento dell’attività produttiva della nuova sede americana rappresenta un passaggio strategico nel percorso di crescita internazionale dell’azienda, iniziato con l’acquisizione del ramo della filtrazione (medicale e water) della multinazionale Steris, fortemente voluta dal presidente Luciano Fecondini.
Da anni riconosciuto a livello internazionale per l’innovazione nel campo delle membrane a fibra cava, il Gruppo Medica amplia oggi la propria capacità produttiva e tecnologica con un nuovo impianto dedicato all’estrusione di hollow fiber (fibre cave) che permette di completare il portfolio delle membrane prodotte dal Gruppo.
“L’avvio della produzione di fibre cave nel nuovo stabilimento di Minneapolis rappresenta un ulteriore completamento della nostra gamma di membrane e una significativa espansione verso nuovi mercati, negli Stati Uniti e a livello globale. Questa operazione rafforza il nostro posizionamento come realtà altamente innovativa e flessibile, capace di sviluppare soluzioni anche su specifica richiesta dei clienti”, afferma Marco Fecondini, CEO di Media SpA.
La scelta dell’area di Minneapolis risponde a una duplice esigenza: da un lato presidiare direttamente un mercato chiave come quello nordamericano, dall’altro inserirsi in un contesto industriale ad alta specializzazione nel settore della filtrazione, con accesso a competenze tecniche avanzate.
Lo stabilimento, che occupa una superficie coperta di circa 2.100 mq, è dotato di una camera bianca ISO 8 (un ambiente a contaminazione altamente controllata) con due linee di estrusione, un laboratorio per test microbiologici e prestazionali, oltre a spazi dedicati a magazzino, uffici e impianti tecnologici. La struttura è già predisposta per una futura espansione con una terza linea produttiva e un’area per l’assemblaggio di prototipi.
Attualmente Medica USA impiega circa 25 addetti, con prospettive di crescita fino ad almeno 35 unità nei prossimi anni. L’investimento, stimato in circa 4 milioni di dollari, conferma il valore strategico attribuito al progetto, che si inserisce in un modello industriale integrato su scala internazionale: produzione di componenti in Tunisia, estrusione delle fibre negli Stati Uniti e assemblaggio finale in Italia.
“Lo stabilimento produttivo consente inoltre di ampliare l’offerta di fibre cave - coprendo applicazioni che spaziano dalla microfiltrazione alla nano/ultrafiltrazione, con utilizzi nei settori medicale, sanitario, domestico e industriale, oltre che nei trattamenti del sangue per patologie complesse”, spiega Giuseppe Palumbo, R&D Manager Membranes&Filters del Gruppo Medica e project leader di Medica USA,
La presenza negli Stati Uniti è ulteriormente rafforzata dalla vicinanza con Donaldson, multinazionale della filtrazione e partner strategico del Gruppo Medica, che detiene una partecipazione del 49%.
“Con Medica USA compiamo un passo decisivo nel nostro percorso di crescita internazionale: rafforziamo la nostra presenza diretta in un mercato strategico e, al tempo stesso, ampliamo la nostra capacità di innovazione e risposta alle esigenze di settori in forte evoluzione come quello biomedicale e della filtrazione avanzata; con l’apertura di Medica USA, il Gruppo Medica conferma una strategia orientata all’innovazione, alla flessibilità produttiva e alla capacità di rispondere a mercati in forte crescita”, conclude il CEO Marco Fecondini.