
Lavoropiù, l’agenzia per il lavoro nata a Bologna nel 1997, riceve per il quarto anno il riconoscimento “Welcome. Working for Refugee Integration”, il programma promosso da UNHCR Italia per valorizzare le imprese che favoriscono l’inclusione lavorativa delle persone rifugiate.
Il riconoscimento conferma l’impegno di Lavoropiù nella costruzione di percorsi professionali capaci di generare autonomia, partecipazione e valore nei territori, attraverso il lavoro e la collaborazione tra imprese, istituzioni e società civile.
Nel 2025, grazie al programma Welcome, in Italia sono stati avviati oltre 18.600 percorsi professionali per persone rifugiate, con un incremento di circa il 15% rispetto all’anno precedente. Il risultato porta a 69 mila il totale degli inserimenti lavorativi attivati dal lancio dell’iniziativa, nel 2017. Le aziende premiate nell’ottava edizione sono 230, tre in più rispetto al 2024.
“Ricevere il riconoscimento Welcome da UNHCR rappresenta per noi una responsabilità che si rinnova. L’inclusione lavorativa richiede continuità, competenza e responsabilità. Per un’agenzia per il lavoro significa costruire ogni giorno condizioni concrete perché le persone possano riconoscere e mettere in campo il proprio valore, le proprie attitudini e la propria storia. In uno scenario globale segnato da crisi, migrazioni forzate e crescenti disuguaglianze, il lavoro dignitoso resta una leva essenziale di autonomia, relazione e partecipazione. È anche attraverso il lavoro che le comunità possono riconoscersi più aperte, più solide, più capaci di generare futuro”, dichiara Enrico Fini, Presidente di Lavoropiù.
Secondo il rapporto conclusivo dell’ottava edizione del programma, i contratti di lavoro rappresentano oltre il 99% degli inserimenti. Tra questi, i contratti a tempo determinato costituiscono il 92%, mentre quelli a tempo indeterminato il 6%. La quota di donne inserite si mantiene stabile, attestandosi intorno al 17%. Tra le motivazioni che hanno spinto le aziende ad assumere persone rifugiate, al primo posto emerge la volontà di promuovere un cambiamento culturale interno ed esterno all’impresa, indicata dal 24% delle realtà coinvolte. Seguono il desiderio di rafforzare l’impegno verso la comunità e le persone in condizioni di svantaggio, con il 22%, e il riconoscimento del valore aggiunto rappresentato dalle competenze trasversali delle persone rifugiate, in crescita rispetto allo scorso anno.
Per quanto riguarda i settori delle imprese premiate, il comparto alloggio e ristorazione si colloca al primo posto con il 23%, seguito da altri servizi, con il 20%, e dalle attività manifatturiere, con il 17%.
Il programma guarda inoltre allo sviluppo dei Corridoi Lavorativi per rifugiati, introdotti dalla Legge 50/23: un modello che consente a persone rifugiate di entrare in Italia in modo sicuro e legale con un visto di lavoro, unendo protezione, mobilità sicura e lavoro qualificato. A maggio 2026 sono 55 i rifugiati arrivati attraverso questo strumento, mentre nuovi progetti sono in fase di sviluppo.
Per Lavoropiù, il riconoscimento Welcome si inserisce in un percorso più ampio di attenzione all’inclusione e alla valorizzazione delle persone. Attraverso il progetto #Lavoropiù4Welcome, l’azienda accompagna persone rifugiate nel loro percorso di integrazione all’interno del tessuto sociale e lavorativo, mettendo a disposizione competenze HR, presenza territoriale e capacità di ascolto dei bisogni di persone e imprese.