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Marchi Impianti, specialisti nel futuro

03/04/2018

Quando Bruno Pasquini entrò per la prima volta nella sede della Marchi Impianti aveva solo 14 anni e il diploma di terza media in tasca. L'azienda era formata da due persone, Mauro Marchi e Giuseppe Ballandi. Sono diventato socio a 21 anni. Quando qualche anno dopo Ballandi lasciò l'azienda, Marchi mi propose di aggiungere il mio nome alla ragione sociale. Non volli: 'Sono cresciuto qui’, dissi, ‘per tutti i clienti sono già parte di quest'azienda'. È ancora così”. E Il futuro di Marchi Impianti? “È dei giovani. Ne abbiamo molti in azienda, e negli uffici. E ci parliamo spesso. Il miracolo è che noi non abbiamo paura di chiedere il loro parere, e loro non hanno paura di dirci cosa secondo andrebbe cambiato. È questa la benzina che dopo tutti questi anni ci permette di andare ancora così veloci”.

Fondata nel 1967, Marchi Impianti è un'azienda bolognese di impianti idrici con esperienza specifica nel trattamento di aria e acqua, nel benessere termico, nel risparmio energetico, nella manutenzione e nel pronto intervento 24 ore su 24 delle opere realizzate. L'azienda si è distinta negli anni per l'attenzione verso impianti sempre più evoluti da un punto di vista tecnico e tecnologico e per la capacità propositiva e di collaborazione in fase progettuale. In particolare, si è specializzata in impianti speciali per tipologia e grandezza, così come per le specifiche del loro utilizzo. Tra questi: cinema, teatri, aeroporti, ristoranti, locali per il fitness, palazzetti dello sport, piscine, edifici industriali e grandi uffici. Portano la firma Marchi Impianti i due palasport bolognesi di Casalecchio e piazza Azzarita, gli impianti per i mondiali di sci del Sestriere, il centro ricerche Ferrari a Maranello, il Fit Out Unicredit di Piazza Gae Aulenti a Milano.

Tre le sedi: quella bolognese, lo stabilimento ad Arese (Milano) e la consociata torinese Metherm. Marchi impianti ha chiuso il 2017 con un fatturato di circa 16 milioni di euro, in crescita del 6% sul 2015. L'impresa, che investe il 15% del proprio giro di affari in ricerca e sviluppo, dedica all'aggiornamento dei 63 dipendenti risorse ed energie costanti, convinta della sua fondamentale importanza.

Leggi l'intervista integrale e guarda la videointervista a Bruno Pasquini sulResto del Carlino Bologna

Scarica l'articolo dal sito di Confindustria Emilia Area Centro - Premio Mascagni edizione 2018