Test oncologici in alcune ore grazie a OaCp

Data pubblicazione: 11/01/2019

Un reagente chimico che aiuta la diagnostica oncologica a ridurre tempi (da svariati giorni ad alcune ore) e costi dei test tumorali: è stato inventato da un ex dottorando dell’università di Bologna, Enrico Di Oto.

La ‘miccia’ imprenditoriale, racconta lo statupper al giornalista Stefano Benfenati dell’Agi, è stata accesa nel 2013 all'ospedale Bellaria dove l’allora dottorando, laureato in biologia, era tirocinante. “Il mio responsabile disse che era necessario fare un maggior numero di test diagnostici in meno tempo e a parità di costo, questo per uniformarsi a una  direttiva regionale. Io e una mia collega abbiamo lavorato in laboratorio per un anno e mezzo. Alla fine siamo riusciti a sviluppare una serie di miscele chimiche che consentono di ridurre del 97 per cento i tempi per l’ottenimento del risultato: da tre giorni lavorativi a poco più di due ore. Inoltre, si ha una riduzione del costo che può arrivare fino al 60%”.

Il brevetto di OaCp si applica nella diagnostica di secondo grado e mira a capire, attraverso un esame sulle cellule del Dna, la tipologia e la gravità del tumore ed il percorso da seguire: una terapia mirata, la cosiddetta targeted therapy, oppure una cura classica come la chemioterapia.

Enrico Di Oto, come si legge sull'Agi, non ha avuto dubbi sulla svolta imprenditoriale da dare alla sua scoperta, avvenuta nel 2014. “La scelta era tra una carriera universitaria, tramite la pubblicazione scientifica dei risultati della ricerca oppure il ‘salto nel burrone’ come aspirante startupper. Il sistema più efficiente per veicolare una tecnologia, secondo me, è andare sul mercato. Pubblicare avrebbe significato avere solo una ‘coccarda’ da ricercatore. Ma questa scoperta sarebbe rimasta sulla carta”.

I clienti della startup bolognese OACP, partecipata daAlmaCube, l'incubatore di imprese innovative dell'Università di Bologna e diConfindustria Emilia Area Centro, sono gli ospedali: "Abbiamo già avviato contatti con strutture sanitarie di diverse città italiane: Padova, Verona, Cuneo, Torino, Parma. Per quanto riguarda l’estero stiamo promuovendo i nostri prodotti in Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda, Austria, Lettonia, Libano, Emirati, Arabia Saudita”.

E per il futuro? Enrico Di Oto non nasconde che la ricerca spasmodica di business angel e finanziatori è uno dei principali crucci. “Stiamo cercando finanziamenti per consolidare ricerca e sviluppo. Nei prossimi cinque anni, l’obiettivo è diventare appetibili per una delle grandi multinazionali nostre competitor in modo da essere acquisiti”.

OaCP in breve. Oncology and Cytogenetic Products si occupa della realizzazione di prodotti chimici e biotecnologici per la diagnosi veloce in oncologia. La mission è fornire strumenti più rapidi, attenti al budget e facili da usare al professionista del laboratorio di biologia molecolare, per migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici (diagnostica), dell'imprenditore e del ricercatore (ricerca).