Arriva MEKANÉ, la Scuola di Alta Formazione in High Performance Engineering

Data pubblicazione: 12/07/2019

Da sinistra. Nella prima foto:  Francesco Ubertini, Angelo Oreste Andrisano, Andrea Bozzoli e Enrico Sangiorgi - nella seconda foto: Martina Malagoli e Leonardo Goracci

È stata presentata oggi, durante unaconferenza stampa organizzata presso la sede di Hpe Coxa, MEKANÉ, la Scuoladi Alta Formazione in High Performance Engineering, che nasce dalla collaborazionetra Alma Mater Studiorum Università di Bologna, l’Università di Modena e Reggio Emilia e Hpe Coxa, azienda modenese che sioccupa di sviluppo prodotto e opera nei settori automotive, motorsport, off highway,automation solution e difesa, fornendo servizi di ingegneria, progetti eprodotti.   

L’obiettivo della Scuola di Alta Formazione MEKANÉè garantire il processo di accrescimento di competenze degli ingegneri dell’aziendamodenese attraverso l’organizzazione e l’erogazione di una formazionespecialistica avanzata post-laurea.   

μηχανή (MEKANÉ) in greco antico significa“macchina”, “motore”. Questa parola è stata scelta perché unisce HpeCoxa e la Scuola di Alta Formazione attraverso il suo duplicesignificato, letterale e figurato. L’azienda modenese progetta e costruiscemotori, e la scuola vuole essere una macchina promotrice di conoscenze ecompetenze che trasmette al sistema produttivo attraverso figure professionalidi altissimo livello.   

La Scuola di Alta formazione è il secondo dei duetasselli fondanti del Progetto 100, ideato da Hpe Coxa, per sopperire alla carenzadi profili tecnici in quantità, qualità e specializzazione, che è una dellemaggiori criticità cui le imprese si trovano di fronte nell’affrontarele nuove sfide tecniche e tecnologiche.   

Con Progetto 100, Hpe Coxa ha trovato un sistema perrispondere in modo veloce, professionale ed efficace a questa necessità.Il primo passo del progetto è stato quello di identificare in mododettagliato i 28 profili necessari di cui l’azienda ha e avrà bisogno, definendoper ogni profilo le relative competenze e per ogni competenza il livello diconoscenza necessaria. Lo step successivo è quello della selezione di uncentinaio di neolaureati in ingegneria all’anno per tre anni che, unavolta assunti, attraverso un percorso accelerato di due anni, verrannoportati a un livello di seniority normalmente conseguibile in un periododecisamente più esteso.   

Piero Ferrari, presidente di Hpe Coxa: “Come presidente di HpeCoxa, sono molto soddisfatto che l’Università di Bologna, coadiuvatadall’Università di Modena e Reggio, abbia realizzato questo esempio diformazione corporate per la nostra società. Si tratta di una collaborazionerealmente innovativa, che dimostra come il mondo universitario, sempre di piùsia in grado, attraverso partnership mirate con il sistema industriale, dicontribuire attivamente allo sviluppo del nostro territorio”.  

La sede di MEKANÉ sarà presso Hpe Coxa,nelle sale tecnologicamente avanzate dei BOX LAB, due edifici inauguratinell’autunno del 2018 e realizzati secondo i principi di economia circolare,costruiti con il 70% di materiale riciclato e autosufficienti per quantoriguarda l’energia e il fabbisogno idrico.   

I docenti provengono dai due Atenei partner e daaltre università italiane ed estere coinvolte, supportati da dipendenti epartner di Hpe Coxa. La partecipazione all’intero ciclo di formazione prevedel’assegnazione di crediti formativi universitari riconosciuti. Infatti, il processoformativo post-laurea prevede una contemporaneità delle fasi lavoro/scuolaattraverso, da una parte una tutorship on the job assicurata da colleghipiù esperti all’interno dell’azienda e, dall’altra, una formazione frontalepost-universitaria.  

Andrea Bozzoli, CEO di Hpe Coxa: “La Scuola di AltaFormazione che abbiamo presentato oggi è il prosieguo naturale, nell’ambito delnostro Progetto 100, dell’accordo che stipulammo appena un anno fa con i cinqueAtenei di Bologna e Modena-Reggio (con le quali siamo soci fondatori nelMuner), Firenze, Pisa e Perugia. Infatti, se dall’accordo del 2018 ci ponevamol’obiettivo di individuare giovani laureati di talento, ora con Mekané possiamoformarli, realizzando un percorso accelerato post-laurea che garantisce loro competenzecoerenti con i 28 profili che andranno a ricoprire nella nostra azienda”.   

È appunto questo il compito della Scuoladi Alta Formazione MEKANÉ, gestita da un Comitato di coordinamento presiedutodal professor Enrico Sangiorgi, Prorettore alla Didattica di Alma MaterStudiorum - Università di Bologna, e costituito da membri indicati dall’impresae dagli Atenei – per Unibo il prof. Nicolò Cavina, per Unimore il prof.Francesco Leali – con il compito di consolidare la proficua collaborazione tragli atenei nata all’interno del progetto MUNER (Motorvehicle University ofEmilia-Romagna).   

“Con questa iniziativa”, dichiara il rettoredell’Università di Bologna Francesco Ubertini, “si conferma la volontàdell’Università di Bologna di sviluppare gli obiettivi strategici di Ateneoconcernenti la Terza Missione, ovvero di mettere a disposizione della società irisultati della propria ricerca e specifiche attività di servizio. Laformazione in ambito aziendale è infatti oggi più che mai un elementostrategico per garantire la competitività delle imprese, considerando larapidissima evoluzione tecnologica nella quale operano, che impone un continuoaggiornamento delle competenze tecnico-scientifiche e l’approfondimento dinuove tematiche, in tempi particolarmente rapidi e con un approccio intensivo”.   

“Unimore”, dichiara il rettore Angelo Oreste Andrisano, “prosegue nella propria attività disupporto ai progetti di ‘lifelong learning’ delle imprese del territorio, in unmomento di grande evoluzione tecnica e tecnologica del sistema automotive, pervalorizzare le competenze dei tecnici aziendali e favorire lo sviluppoindustriale e l’innovazione. Opera, ancora una volta, aprendosi alla collaborazionecon le imprese e con gli Atenei che si riconoscono in questa visione strategicae che condividono con Unimore le migliori competenze specialistiche”.     

I primi corsi saranno focalizzati sumotopropulsori ibridi elettrici ad elevate prestazioni, e coinvolgerannoprincipalmente docenti dell’Università di Bologna, con supporto di docentidell’Università di Modena e Reggio Emilia e delle università di Perugia e diFirenze. Le lezioni si svolgeranno presso Hpe Coxa, con la possibilità diospitare gli studenti anche presso i laboratori degli atenei coinvolti.    

“Oltreall’aspetto legato al potenziamento della Terza Missione, è opportuno segnalarela strategicità di questa iniziativa per l’Università di Bologna”, aggiunge Enrico Sangiorgi, Prorettore alla Didattica dell'Alma Mater.“Negli ultimi due anni Unibo ha svolto una serie di azioni che si sonodimostrate molto efficaci per il presidio di un settore particolarmentestrategico quale l’automotive. Le due lauree magistrali della MotorvehicleUniversity of Emilia Romagna (MUNER) e il Dottorato di Ricerca in Automotiveper una Mobilità Intelligente. In queste iniziative, di respiro internazionalee fortemente connesse con la Motor Valley, Unibo ha sempre avuto un ruolocentrale ed ha dimostrato la sua capacità progettuale ed organizzativa, oltreche la qualità dei suoi docenti e delle sue strutture. La nascita di Mekanécostituisce quindi un ulteriore passo in questa direzione. L’accordo con HpeCoxa è un’occasione strategica per rafforzare la nostra posizione, anche nellaformazione per aziende, in ambito automotive”.

“Hpe Coxa”, ricorda FrancescoLeali di Unimore, “è una delle imprese con le quali abbiamo, negli anni,lavorato maggiormente. Anche grazie a questa esperienza abbiamo costruito unmodello di collaborazione Accademia/Imprese che si sta dimostrando vincente.Ancora nell’aprile del 2017 è stato sottoscritto un Accordo Quadro diCollaborazione della durata di cinque anni proprio al fine di ampliare erafforzare le attività di collaborazione in ricerca e didattica. AndreaBozzoli, CEO della società, è un nostro apprezzato docente, molti degli attualitecnici da loro impiegati si sono formati presso i nostri dipartimenti diingegneria, l’impresa è tra i principali sponsor del progetto Formula Student epartner MUNER, alcune ricerche strategiche per l’impresa sono condotte instretta sinergia con docenti del nostro Ateneo. Questa importante iniziativa dialta formazione aggiunge sicuramente valore a quanto stiamo facendo insieme”.   

La modalità di formazione frontale, cheintegra quella sviluppata “on the job”, sarà in aula, con moduli di 100 ore.Ogni modulo è sviluppato su temi specifici ed estremamente qualificanti, rispondendoalle esigenze dell’azienda sulle tematiche di sviluppo di prodotto einnovazione tecnologica applicata.   

Martina Malagoli, responsabileSelezione Risorse Umane di Hpe Coxa: “La società mi sta offrendo l’opportunità digestire in prima persona le selezioni di laureandi e neolaureati che andrannoad inserirsi nell’ambizioso Progetto 100. La soddisfazione nel vederli iniziareun percorso si aggiunge a quella di poter assistere alla loro crescitapersonale e professionale, grazie alle possibilità offerte dalla Scuola di AltaFormazione, con la quale abbiamo delineato strategie e obiettivi. Il progettonon rappresenta soltanto un fondamentale stimolo professionale, ma è ancheun’esperienza unica e gratificante per chi lavora nel settore HR”.   

Leonardo Goracci, responsabileSimulazione Dinamica di Hpe Coxa: “Questa realtà rappresenta per me la perfettacongiunzione tra trasversalità e specificità. Partendo da una base diconoscenze teoriche, sono riuscito tramite l’azienda ad attuarle e renderleconcrete, calandole in un contesto di realtà pratica con una specificaattenzione al dettaglio. Il percorso in Hpe permette di interfacciarsi con unatrasversalità multisettoriale: engine, powertrain, trasmissioni e veicolo,settori che rappresentano lo stimolo per un giovane come me a lavorare conimpegno, passione, entusiasmo. La Scuola di Alta Formazione rappresenta dunqueuna grande opportunità per i neoingegneri di iniziare con successo il percorsoin azienda, creando una più solida base grazie agli stimoli offerti da unaspecifica formazione, dal know how aziendale e dalle occasioni di learning onthe job”.