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Da Mantovanibenne un sostegno concreto al progetto Manigolde

29/11/2019

Una sartoria sociale che sia espressionedi una economia circolare, inclusiva e di integrazione: il progetto 'ManiGOLDe'dell'associazione Manitese di Finale Emilia ha tra i suoi piùstrenui sostenitori Mantovanibenne.   

L’idea di utilizzare i materiali usati edi scarto per produrre capi di abbigliamento “nuovi” con lo scopo di promuovereazioni di inclusione socio-lavorativa per persone con disabilità e fragilitànon ha lasciato indifferente l'azienda mirandolese.   

Questa mattina il progetto è statopresentato alla stampa presso la sede di Manitese a Finale Emilia, allapresenza di Roberta Mantovani, presidente e amministratore delegato diMantovanibenne, di Palma Costi, assessore alle Attività produttive dellaRegione, di Simone Gradellini,direttore dell'area Capitale umano di ConfindustriaEmilia, e dellevolontarie di Manitese.   

Roberta Mantovani si è definitacontagiata dal progettoe non ha esitato un istante ad aderire. "ManiGOLDe si presenta con unabellissima frase ripresa da Massimo Bisotti che dice 'dedicato a chi con glistracci dei suoi sbagli ci fa un vestito nuovo e ricomincia'. Mi sono detta:noi non facciamo forse la stessa cosa in Mantovanibenne? Lo abbiamo fatto nel2017, quando, a partire da vecchie attrezzature dismesse e su consigliodell'artista Adolfo Lugli, sono state realizzate dai nostri collaboratori duesculture esposte al Festival della Filosofia. Lo abbiamo rifatto nel 2018 conl'esposizione 'i Pantografiti' a Venezia. Insomma, ho visto nel progetto ciòche vorrei continuare a fare e, soprattutto, ho percepito in questo gruppo divolontarie l’entusiasmo ma anche la concretezza, l’agire, il mettersi in giocoe il desiderio di fare qualcosa di vero e bello".   

Con l’aiuto economico per l’acquisto dialcuni macchinari utili al progetto 'ManiGOLDe', Mantovanibenne conferma lasua attenzione alle iniziative del territorio in grado di portare bellezza einclusione.  "Il progetto di Manitese", haconcluso Roberta Mantovani, "è replicabile, economicamente sostenibile, inclusivoe ben radicato sul territorio dell'Area Nord. Mi auguro che al contributo diMantovanibenne si aggiungano gli aiuti di altre aziende".       

Mantovanibenne in breve. Fondata a Mirandola da AlbertoMantovani nel 1963, e oggi amministrata dai figli Roberta e Paolo, Mantovanibenneè un marchio riconosciuto a livello mondiale per la produzione di attrezzatureper macchine movimento terra, demolizione e recupero. Il gruppo conta 3stabilimenti di produzione in Italia, Bulgaria e Cina; 2 filiali commerciali inFrancia e Germania, che impiegano circa 120 dipendenti. Ha chiuso il 2018 conricavi consolidati pari a 25 milioni di euro (+10% rispetto al 2017) e unaquota di export di circa l’80 per cento. Nonostante la crisi economica del 2008e il sisma del 2012, che ha danneggiato in modo grave la sede di Mirandola,questa impresa familiare, che si appresta a inserire la terza generazione diimprenditori, non si è mai fermata.