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Al via Arte Fiera 2020

13/01/2020

Conto alla rovescia perArte Fiera, che aprirà dal 24 al 26 gennaio 2020 (press preview e inaugurazione in programma per giovedì 23 gennaio) nei padiglioni 18 e 15 del Quartiere Fieristico di Bologna, accessibili in auto dall’Ingresso Nord e con un servizio di navette dall’ingresso di Piazza Costituzione.

L’edizione di quest’anno – la seconda diretta da Simone Menegoi, affiancato da Gloria Bartoli come vicedirettrice – si presenta ricca di novità. Coinvolgerà 155 gallerie tra italiane e straniere: 108 nella Main Section e 47 nelle tre sezioni curate e su invito, Fotografia e immagini in movimento (20 gallerie) a cui si aggiungono per la prima volta Focus (8 gallerie) e Pittura XXI (19 gallerie), per un totale di 345 artisti presentati in fiera.

Focus è una delle principali novità di Arte Fiera 2020: una sezione che prende in esame le ricerche artistiche della prima metà del XX secolo e del secondo dopoguerra, con un taglio differente ogni anno. Volutamente ridotta nelle dimensioni, vuole essere un meditato approfondimento su un aspetto dell’arte del Novecento. L’edizione d’esordio è firmata da Laura Cherubini, critica e storica dell'arte di chiara fama. Cherubini si è concentrata sul rinnovamento e sulle innovazioni linguistiche della pittura italiana tra la fine degli anni Cinquanta e la fine degli anni Settanta.

Pittura XXI
, a cura di Davide Ferri, è la prima sezione di una fiera, in Italia o all’estero, dedicata interamente alla pittura contemporanea. L’obiettivo del progetto è di offrire una panoramica del lavoro degli artisti emergenti e mid-career, a livello nazionale e internazionale, che lavorano con questo medium. Una proposta audace e al contempo tempestiva, poiché si colloca in una fase storica in cui la pittura si è riaffacciata prepotentemente sulla scena dell’arte.

Giunta alla sua seconda edizione, la sezione Fotografia e Immagini in Movimento, a cura del collettivo Fantom (rappresentato daSelva Barni, Ilaria Speri, Massimo Torrigiani, Francesco Zanot), costituisce un osservatorio puntato su alcune delle più recenti ricerche nel campo della fotografia e del video, cui si aggiungono alcuni imprescindibili punti di riferimento nel passato.

La Main Section riconferma il modello innovativo avviato lo scorso anno, dettato dalla cura per la qualità e la coerenza degli stand, e promosso tanto dai galleristi quanto dai collezionisti. Anche quest’anno, dunque, le gallerie sono state invitate a presentare un numero limitato di artisti: fino a un massimo di tre, per gli stand di medie dimensioni; fino a un massimo di sei per i più grandi. Unica eccezione alla regola – si tratta di una delle novità dell’edizione 2020 – la possibilità di eccedere il limite di sei artisti con un progetto curatoriale dedicato a un gruppo, un movimento, una corrente artistica del XX secolo. Inoltre, come nell’edizione 2019, una percentuale significativa di gallerie presenterà un unico artista, rispondendo alla sollecitazione della Fiera in tal senso. Questa forte presenza di stand monografici, che costituiscono altrettanti approfondimenti su artisti italiani o stranieri, nuove proposte o maestri affermati, si segnala già come uno dei tratti caratteristici della direzione di Menegoi.

L’offerta del Public Program riconferma i format lanciati nel 2019, che hanno incontrato il deciso apprezzamento del pubblico e dei professionisti del settore.

Verrà presentato il secondo capitolo di Courtesy Emilia-Romagna, il ciclo di esposizioni allestite nell’ambito della Fiera che coinvolge le collezioni d’arte moderna e contemporanea, sia pubbliche che private, del territorio emiliano-romagnolo. Il format prevede una mostra temporanea come momento per valorizzare e conoscere un patrimonio artistico che si pone come una sorta di “museo diffuso”, visto dalla prospettiva di un curatore che cambia ogni anno. Per l’edizione del 2020 la curatela è stata affidata a Eva Brioschi, storica e critica d’arte, che presenterà nel padiglione 15 la mostra L’opera aperta, che prende spunto dall’omonimo saggio di Umberto Eco. In questo viaggio di scoperta delle collezioni presenti sul territorio dell’Emilia-Romagna il visitatore incontrerà maestri del Novecento come Giorgio Morandi, Carla Accardi, Gerhard Richter, Gianni Colombo, Salvo, ma anche artisti che meritano di essere riscoperti, come Mattia Moreni, Alberto Sughi, Dino Pedriali, senza dimenticare i protagonisti delle nuove generazioni come Yang Fudong e Yuri Ancarani.

Al secondo appuntamento anche il progetto Oplà. Performing Activities, a cura di Silvia Fanti (Xing), riconosciuta internazionalmente per la sua particolare attenzione ai linguaggi di ricerca nelle arti visive, nel teatro e nella performance. Arte Fiera presenterà interventi performativi firmati da Alessandro Bosetti (L’ombra); Luca Vitone (Devla… Devla…); ZAPRUDER filmmakersgroup, (ANUBI IS NOT A DOG); Jimmie Durham (THE BUREAU). Durham, insignito del Leone d’Oro alla carriera durante la 58^ Biennale di Venezia, proporrà al pubblico il re-enactment di una delle sue performance iconiche, Smashing, eseguita solo una volta in precedenza.

L’artistaEva Marisaldisarà protagonista del progetto speciale di Arte Fiera 2020 con un’opera creata ad hoc per l’occasione. Il progetto si intitolaWelcome, e si compone di due parti: una grande installazione che accoglierà i visitatori all’ingresso della Fiera, e un intervento diffuso in vari punti dei padiglioni fieristici e della città di Bologna. Marisaldi interverrà inoltre alTeatro Comunale di Bologna, a suggellare la collaborazione fra la Fiera e l’importante istituzione cittadina, presentando quattro opere sonore. Coordinate da un software che sfrutta il caso, le opere daranno vita a una partitura mai uguale a se stessa. I lavori sono realizzati in collaborazione con Enrico Serotti (musicista) e saranno visibili a partire dalla rappresentazione del “Tristan und Isolde” di Richard Wagner, con cui si aprirà la Stagione lirica 2020.

Il Public Program di Arte Fiera ribadisce infine l’importanza dell’educazione all’arte e dell’attenzione verso tutte le fasce di pubblico – dai giovanissimi agli adulti – ai primi approcci con l’arte contemporanea, con i nuovi laboratori a cura della Fondazione Golinelli. L’offerta di quest’anno rappresenterà un esperimento sulle possibilità di distribuzione e condivisione dell’arte nel nostro quotidiano digitale. A partire dal progetto espositivo al centro della mostra “U.MANO” in esposizione al Centro Arti e Scienze Golinelli, sarà possibile immergersi all'interno delle sue installazioni in una piccola stanza ideale decorata con lavori prodotti da plotter verticali, mixando la realtà con tecniche di Realtà Aumentata e Virtuale in dialogo tra loro.

Arte Fiera riconferma con piacere la stretta collaborazione con il Comune di Bologna, che nei giorni della manifestazione promuove l'ottava edizione di ART CITY Bologna, il programma di eventi e mostre coordinato daLorenzo Balbi, direttore artistico del MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna.

La rinnovata Arte Fiera mostra il proprio dinamismo anche a livello di comunicazione digitale, sul sito web e sui canali social. Le pagine Facebook, YouTube e Instagram raccolgono e stimolano le interazioni di migliaia di appassionati del mondo dell’arte. In particolare,#ArteFiera_Spotlight documenta in tempo reale opening e novità della scena artistica del momento, in Italia e all’estero; Osservatorio Arte Fiera è la rubrica online, fruibile anche sui canali social, che ogni mercoledì presenta un interlocutore del mondo dell’arte che ha un legame con Arte Fiera, Bologna e il suo territorio, invitato a condividere un pensiero su una mostra, un’opera, un’istituzione dell’Emilia-Romagna.