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Automobili Lamborghini, nel 2020 7.430 vetture consegnate e sei nuovi modelli

12/01/2021

In un anno di grandi sfide come il 2020, segnato dalla diffusione della pandemia a livello mondiale, Automobili Lamborghini ha saputo reagire con grande energia e determinazione al contesto. Sono state difatti 7.430 le consegne di vetture a livello globale, diminuite del solo 9% rispetto all’anno precedente. Il lieve calo è chiaramente attribuibile allo stop produttivo di 70 giorni in primavera, in ottemperanza alle direttive del Governo italiano e a tutela della salute dei lavoratori durante la prima fase di emergenza. In compenso, il secondo semestre ha fatto registrare numeri record di vendite, risultando il miglior secondo semestre di tutta la lunga storia dell’azienda.

Nel dettaglio, con 2.224 vetture, gli USA si confermano il primo mercato, seguiti da Germania (607), mainland China, Hong Kong e Macao (604), Giappone (600), Regno Unito (517) e Italia (347). I due Paesi che hanno registrato la più alta crescita sono stati la Corea del Sud (303 unità, + 75%) e la Germania (607 unità, +8%). Il SUV Urus, che proprio l’anno scorso ha segnato il record produttivo di 10.000 unità, è stato il modello di maggior successo con 4.391 vetture consegnate. Entrambe le linee supersportive hanno dato un contributo significativo ai volumi globali: Huracán, modello V10, ha registrato numeri in crescita con 2.193 vetture vendute (+3%). A queste si aggiungono le 846 Aventador, modello V12, consegnate in tutto il mondo.
Sotto il profilo commerciale il nuovo anno si apre con prospettive positive, grazie a un portafoglio ordini robusto, tale da coprire già oltre la metà della produzione pianificata nel 2021.

Stephan Winkelmann, presidente e amministratore delegato di Automobili Lamborghini, commenta: “I risultati 2020 sono la dimostrazione di un grande lavoro che, al netto delle difficoltà di un anno di sfide globali, è stato portato avanti da tutta la squadra Lamborghini con grande dedizione e spirito di resilienza. Per me è un grande onore essere tornato a farne parte. Il senso di comunità sperimentato così forte nel corso dell’anno appena trascorso, insieme ai valori di responsabilità sociale e la spinta all’innovazione che da sempre contraddistingue Lamborghini, saranno le basi per affrontare un 2021 sfidante, con l’obiettivo di consolidare la gamma prodotto, ricercare nuove prospettive di business e rafforzare ulteriormente il brand”.
Nonostante l’anno sia stato caratterizzato dalla sfida della pandemia, che ha portato a uno stop produttivo da marzo a maggio per 70 giorni, Lamborghini nel 2020 è stata impegnata in una intensa fase di lanci di nuovi prodotti, ben sei in 12 mesi.

A gennaio è stata presentata la Huracán EVO RWD a trazione posteriore in versione coupé. A maggio Lamborghini è stato il primo brand automotive a scegliere la realtà aumentata per il debutto della Huracán EVO RWD Spyder, la versione aperta del suo modello V10 a trazione posteriore. A luglio è stata la volta di un’altra open-air, ma in serie limitatissima di soli 19 esemplari, la Sián Roadster, la prima Lamborghini aperta con tecnologia ibrida sviluppata a partire dall’iconico V12 dell’Azienda. Hanno fatto seguito l’Essenza SCV12, hypercar da pista in edizione limitata di 40 esemplari, progettata da Lamborghini Squadra Corse e disegnata dal Lamborghini Centro Stile; la Huracán STO - Super Trofeo Omologata - ispirata alle vetture da corsa Huracán Super Trofeo EVO e GT3 EVO e omologata per l’uso stradale; e infine, in chiusura d’anno, la SC20, esemplare unico di open-top da pista omologata per l’utilizzo stradale, prima one-off aperta progettata dal dipartimento Motorsport e disegnata dal Centro Stile di Sant’Agata Bolognese seguendo i desideri del cliente, coinvolto nel progetto fin dai primi disegni dei designer Lamborghini.

A questi lanci si aggiungono ulteriori avvenimenti, quali il raggiungimento di importanti traguardi produttivi (10.000 Urus e 10.000 Aventador), l’offerta di nuove personalizzazioni con l’introduzione di nuovi colori Ad Personam per Urus e Huracán, fino alla presentazione di un esemplare speciale di Aventador S firmato dallo stilista giapponese Yohji Yamamoto in occasione dell’inaugurazione della nuova Lamborghini Lounge di Tokyo.