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Emanuele Ciani, CEO di Gendata

Gendata Security Check, per scovare gli intrusi nella propria rete

29/07/2021

La sicurezza informatica è fondamentale per preservare il business di ogni azienda. Nonostante l’attenzione nel potenziare i sistemi di sicurezza informatica, le aziende di ogni settore, sono costantemente esposte ad attacchi sempre più articolati che possono compromettere la funzionalità dei sistemi e bloccare l’attività dell’azienda.

Lo sa bene Gendata realtà con sedi a Bologna, Forlì e Arcore, in provincia di Monza e della Brianza, specializzata in soluzioni informatiche, consulenza ICT e coaching, che ha lanciato nei mesi scorsi “Gendata Security Check”. Si tratta di un servizio con cui Gendata fornisce un assessment dell’infrastruttura di rete aziendale proprio al fine di evidenziare alle imprese i potenziali problemi e le vulnerabilità presenti, permettendo di valutare il rischio al quale sono esposte e attuare tempestivamente le procedure necessarie per scongiurare eventuali compromissioni esterne.  

“L’analisi inizia con l’attività di Endpoint Protection Security, una tecnologia EDR di ultima generazione che tramite un agente distribuito su tutti gli endpoint, analizza il comportamento degli elementi che compongono la rete, alla ricerca dei cosiddetti IoC (indicatori di compromissione), in grado di indicare la presenza di malware avanzati invisibili agli antivirus”, spiega Emanuele Ciani, CEO di Gendata.

“Se la rete e i dispositivi a essa connessi sono particolarmente estesi, è fondamentale passare a un livello di analisi ulteriore: il nostro Security Network che è in grado di effettuare Anomaly Detection e Behavioral Analytics del network per quanto esteso e complesso sia. In poche parole, uno strumento in grado di portare alla luce eventuali anomalie che deviano dalle linee guida standard”, prosegue Ciani.   Security Network si avvale di algoritmi di intelligenza artificiale avanzati e di un’analisi di tutto il traffico generato dalla rete presa in considerazione.  

“Gendata, inoltre, offre un’ulteriore funzione: Security Backup, in grado di controllare le procedure di backup e configurazione in modo da contenere al minimo le possibilità di compromissione del server backup e repository. Le attività di Gendata Security Check, integrabili a seconda delle necessità aziendali, possono durare da una a massimo quattro settimane. Questo lasso temporale varia a seconda dell’estensione e delle caratteristiche del perimetro da analizzare. Il risultato finale sarà un report di tutte le evidenze riscontrate con chiare indicazioni delle azioni da intraprendere per migliorare i sistemi di sicurezza aziendali”, sottolinea ancora il CEO di Gendata.  

Uno specialista Gendata svolgerà attività a campione giornaliere per controllare la presenza di minacce latenti all’interno della rete aziendale. “Il nostro Security Check è la soluzione definitiva in grado di generare allarmi nel caso in cui vengano rilevate minacce particolarmente critiche. L’azienda, in questo caso, viene tempestivamente informata per attuare un’azione risolutiva tramite un servizio di Incident Response dedicato. Dal momento dell’installazione, il servizio del team di sicurezza è attivo 24/7. Gendata arricchisce la sua tecnologia di protezione dalle minacce automatizzata con i servizi di sicurezza integrati, senza costi aggiuntivi. Il gruppo operativo di analisti delle minacce e ricercatori di sicurezza, si avvale delle proprie competenze e dei feed di threat intelligence sulle minacce rilevate”, conclude Emanuele Ciani.