

Dal 18 al 20 giugno il PalaRiccione ha ospitato la dodicesima edizione del JDSymposium, il congresso internazionale organizzato da JDentalCare che ogni anno riunisce odontoiatri e professionisti del settore per approfondire le più recenti innovazioni in ambito implantare. La nuova location ha accolto una comunità internazionale proveniente da oltre 70 Paesi, confermando la crescita costante dell'evento e il suo ruolo sempre più centrale nel panorama dell'implantologia mondiale.
Il tema dell'edizione 2026, "A Wave Beyond", ha trovato espressione concreta nei contenuti scientifici presentati durante il congresso. Le sessioni hanno approfondito le tecnologie e i protocolli che stanno trasformando la pratica clinica quotidiana, con particolare attenzione all'evoluzione dei flussi digitali in implantologia.
"Il JDSymposium si è confermato anche nel 2026 un evento di grande rilevanza internazionale nel campo dell’implantologia dentale. Per la prima volta abbiamo portato il nostro congresso internazionale a Riccione accogliendo 2.000 dentisti provenienti da oltre 70 Paesi, per un totale di più di 5.000 accrediti per gli eventi in programma. Abbiamo parlato dei temi che stanno guidando l'evoluzione dell'implantologia moderna: innovazione digitale, nuovi strumenti di scansione con fotogrammetria e protocolli clinici avanzati per il trattamento delle gravi atrofie ossee sono stati al centro di tre giornate di formazione e condivisione, che hanno confermato JDentalCare come player internazionale e pioniere in implantologia" ha dichiarato Giacomo Grandi, CEO di JDentalCare.
Attraverso il format Learn. Make. Innovate., il JDSymposium ha offerto ai partecipanti un'occasione concreta di aggiornamento professionale, favorendo il confronto tra esperienze cliniche, evidenze scientifiche e innovazioni tecnologiche.
Tra i momenti più attesi dell'edizione 2026 vi è stata la presentazione ufficiale di JDNeX, la nuova linea implantare sviluppata da JDentalCare. Progettata per garantire elevata stabilità primaria e massima versatilità clinica, JDNeX è stata sviluppata con particolare attenzione alle riabilitazioni Full Arch. La nuova piattaforma introduce una connessione conica a 16°, una connessione protesica unica per l'intera gamma implantare e un design studiato per ottimizzare la gestione dei tessuti e l'affidabilità biomeccanica anche nei casi più complessi.
Tra gli argomenti che hanno suscitato maggiore interesse vi è stato il protocollo Full Arch Full Digital, che sta ridefinendo il trattamento dei pazienti edentuli attraverso l'integrazione di chirurgia guidata, progettazione digitale e produzione CAD CAM. Le sessioni hanno mostrato come sia oggi possibile ridurre i tempi clinici e aumentare la predicibilità del trattamento grazie a un flusso completamente digitale, dalla pianificazione implantare fino alla consegna della protesi definitiva.
Tra le tecnologie protagoniste del congresso, la fotogrammetria ha occupato un ruolo centrale. Questa tecnologia consente di acquisire con estrema precisione la posizione tridimensionale degli impianti, migliorando l'accuratezza delle riabilitazioni Full Arch e contribuendo a ridurre le possibili distorsioni associate ai metodi tradizionali di rilevazione delle impronte. Ampio spazio è stato inoltre dedicato alla stampa 3D applicata all'implantologia, oggi sempre più integrata nella realizzazione di guide chirurgiche, modelli e componenti protesici. I relatori hanno illustrato come queste tecnologie stiano contribuendo a rendere i trattamenti più efficienti, personalizzati e riproducibili.
Con la conclusione della sua dodicesima edizione, il congresso JDentalCare conferma la propria missione: trasformare la ricerca e l'innovazione in strumenti concreti per migliorare la pratica clinica quotidiana e contribuire all'evoluzione dell'implantologia a livello internazionale.