Italian sounding, Confindustria Emilia denuncia il 'caso' su un quotidiano olandese

Data pubblicazione: 13/06/2018

L’Italian Sounding è un fenomeno odioso che le aziende italiane, loro malgrado, conoscono molto bene. Con questa espressione si è soliti fare riferimento all’imitazione di un prodotto attraverso un richiamo alla presunta italianità del prodotto stesso. Questa piaga è diffusa maggiormente in Usa, Canada, Australia, America latina ma non ne sono indenni anche mercati a noi più vicini come quelli del Vecchio Continente. Attraverso l’utilizzo di parole, colori e immagini si induce il consumatore ad associare il prodotto locale a quello autentico italiano.

I danni sono ingenti. Ogni anno si stima che l’Italian Sounding provochi alle aziende tricolore perdite per circa 60 miliardi di euro (dati 2010 di Federalimentare). Le aziende più colpite sono quelle che stanno all’interno della filiera agroalimentare, ma nessuna azienda può ritenersi immune.

Confindustria Emilia, recentemente, per dare sostegno a un’azienda associata vittima di questa pratica scorretta in Olanda, ha preso contatto con il corrispondente di un importante quotidiano olandese (de Volkskrant) per denunciare il caso.

Non sempre, infatti, portare la controversia in un’aula di tribunale è la soluzione migliore. I tempi possono essere lunghi e gli esiti altamente incerti. Molto meglio, come si suol dire, prendere il ‘coraggio a due mani’ e raccontare il fatto sulle pagine di un giornale.

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