Impatto sociale, le imprese di Confindustria Emilia si presentano

Data pubblicazione: 06/09/2018

Un report, il primo del suo genere, che da un valore alle imprese tenendo insieme aspetti economici, sociali e di innovazione. È stato presentato dal Gruppo Giovani di Confindustria Emilia, con il supporto scientifico di Bdo, nell'ultimo giorno di Farete. 

Dopo l'introduzione del presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Emilia, Marco Arletti, e la presentazione dei numeri e delle risultanze del documento da parte di Carlo Luison, partner sustainable innovation Bdo Italia, sono intervenuti dando vita a un vivace dibattito l'assessore regionale Palma Costi, l'amministratore unico di Vetroresina Simone Colombarini, il direttore di QN Paolo Giacomin e lo Chief Designer di Pagani Automobili Horacio Pagani.

Il presidente di Confindustria Emilia, Alberto Vacchi, ha preso la parola per le conclusioni del dibattito e per ricordare l'appuntamento con l'edizione 2019 di Farete. "Era importante parlare di sostenibilità e questo incontro credo sia stato molto utile. Dandoci appuntamento al prossimo anno vorrei ricordare i numeri del successo di questa edizione di Farete: 17mila visitatori, 1.500 stand e 900 imprese coinvolte. Si tratta di numeri importanti che ci parlano di un'iniziativa in forte crescita che ci lascia ben sperare per i prossimi anni. Le imprese di Confindustria Emilia sono solide e gli scenari internazionali incoraggianti tratteggiati dall'intervento di Daniel Gros ci spinge a credere che le soddisfazioni non finiscono qui".

Il report in sintesi. Il valore economico che le imprese associate a Confindustria Emilia distribuiscono sulle province di Bologna, Ferrara e Modena è pari a 50 miliardi di euro. La crescita percentuale di occupazione generata dalle aziende associate è del +4,9% e meno dell'8% delle aziende associate è considerataad alto rischio creditizio. Il valore economico distribuito ai dipendenti sotto forma di remunerazione e compensi è di circa 8 miliardi di euro.

Spostando la lente di ingrandimento sulle politiche di responsabilità ambientale si scopre che il 79% delle aziende associate fa attività di efficientamento energetico, più del 70% dichiara di avere fatto investimenti nell'ultimo triennio in attività di recupero di materia e il 90% contribuisce allo sviluppo infrastrutturaledel territorio.