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E la "fase 2" della cultura? Parla Giulia Fortunato

26/05/2020

Un'agenzia specializzata nel marketing culturale, nella progettazione di eventi, nella produzione di mostre e momenti espositivi, con un occhio particolare anche alla cultura che si può iniettare all'interno delle imprese. A Bologna, due anni fa, CMS.Cultura ha sparigliato le carte con la mostra Revolutija. E, oggi, nonostante l'incognita Coronavirus, sta già lavorando alacremente a un nuovo progetto. La nostra chiacchierata con l'amministratore Giulia Fortunato.

Bambini e adolescenti sono probabilmente i grandidimenticati di questa pandemia. Ancora oggi, in fase 2, si chiede loro unosforzo immenso, una prova di vera e propria resistenza psicologica. Quali sonole attività che CMS.Cultura propone a ragazzi e famiglie una volta che l’annoscolastico sarà terminato?
"Dobbiamo riconoscere ai nostri ragazzi la straordinaria capacità diadattamento che però non li ha protetti dall’apatia, penso soprattutto agliadolescenti. Ora tocca a noi adulti, che stiamo tornando al lavoro e ci stiamoriappropriando delle nostre relazioni sociali, dar loro l’occasione di tornarea vivere la socialità, in sicurezza. CMS.Cultura ha proposto ad alcune realtàdel territorio percorsi STEAM (science, technology, engineering, arts, mathematics)per gli adolescenti, segmento fragile e non considerato adeguatamente nelleofferte estive. Nello specifico abbiamo individuato dei momenti tra il ludico eil didattico che potessero essere di loro interesse e li abbiamo proposti alleaziende e agli enti che ne avessero bisogno sia per campi estivi 'chiusi',ovvero organizzati per i figli dei propri dipendenti, sia alle aziende che neorganizzano con accesso 'aperto' a tutti".   

Comeè cambiato in questi mesi il lavoro di CMS.Cultura? 
"CMS.Cultura, come tutte le società che operano nel comparto cultura, si ètrovata a dover fronteggiare una difficoltà imprevista con un blocco improvvisodelle attività e un drastico crollo del fatturato. Sono stati annullati eventigià in calendario, tra cui ben due esposizioni in Cina, oltre a eventi edesposizioni di nostri clienti consolidati per i quali curiamo i rapporti con iMusei, gli aspetti di movimentazione opere e l’organizzazione. Si è dovutonecessariamente attingere agli ammortizzatori sociali previsti per ledipendenti. CMS.Cultura è una società al femminile.Abbiamo sfruttato questo periodo, grazie a storici dell’arte del nostrocomitato scientifico, per progettare e impostare il prossimo triennio diattività anche sul piano internazionale. Il ministro dei Beni culturali hadenominato il periodo che ci attende come una attraversata del deserto, noi cisiamo allenate per superare questa Marathondes Sables e confidiamo nell’approvazione e attuazione di misure concretededicate anche al nostro comparto. Cultura, bellezza e creativitàvalgono il 16,7% del Pil italiano, la cultura dava lavoro a1,55 milioni di persone: il 6,1% degli occupati italiani... pensiamoci!".   

Computer, tablet e smartphone: tutti noi, insieme ainostri ragazzi, siamo testimoni diretti di una indigestione elettronica che nonha precedenti. Come ne usciremo da questo sovraccarico? 
"Penso ne usciremo con il desiderio di riprendere in mano la vita reale.Il virtuale era affascinante quando rappresentava un’alternativa, una via difuga, dal momento in cui è diventato l’unica possibilità di fruizione dellasocialità, della fruizione di un’opera d’arte, di un concerto, di una recitaallora è diventato un palliativo in attesa della vita reale. Personalmenteho sempre ritenuto la multimedialità come un apporto, di tipo didattico odivulgativo, all’esperienza diretta di un bene artistico o paesaggistico, nonuna valida alternativa.In questi due mesi ci siamo forse resi conto che la bellezza va vissutaappieno, non dietro a uno schermo. Per i più fortunati sarà più semplice uscire e riprendersi la vita,dobbiamo pensare però anche a chi ha perso il lavoro o chi vi ha dovutorinunciare, soprattutto donne, per accudire bambini e anziani perché il sistemasociale è andato in pausa, ma la vita ha continuato a scorrere".   

Revolutija:sono passati due anni dalla mostra-evento al museo d'Arte Moderna di Bolognache avete organizzato. Che cosa ci dobbiamo aspettare per il futuro,Coronavirus permettendo?
"Revolutijaha rappresentato un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato:CMS.Cultura ha prodotto a proprio rischio d’impresa una mostra artisticamente rilevantein occasione del centesimo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre, con ilMuseo di Stato Russo di San Pietroburgo, mettendo a disposizione della città ancheil proprio valore relazionale sul piano diplomatico. CMS.Cultura ha organizzandoa San Pietroburgo, al Museo Russo, un evento a porte chiuse per la promozione ela valorizzazione di Bologna, dei suoi musei e della ricettività turistica. IlComune di Bologna, per il tramite di Bologna Musei, ci aiutò con un contributoeconomico pari al 10% della spesa di produzione oltre al coordinamento di unarete di attività sul territorio. Una sinergia vincente. Più del 50% deivisitatori di Revolutija venne appositamente a Bologna non conoscendo il MAMbo,una bella soddisfazione ma sono arrivate anche tante critiche dall’”intellighenzia”cittadina per aver “violato” quello spazio. Purtropponon è stato possibile replicare quel modello per la mostra Ex Africa, della scorsa primavera al Museo Archeologico di Bologna,sebbene fosse la più importante esposizione sull’arte africana realizzata nell’ultimodecennio in Europa, a detta di esperti della materia che l’hanno visitata. Non soloun’esposizione con tesori provenienti da mezzo mondo, bensì un manifestoculturale, un dialogo tra popoli, in occasione dell’Anno dei rapportiItalia-Africa indetto dal ministero degli Affari esteri; il riconoscimentodegli africani passa attraverso il riconoscimento della loro identità, dellaloro arte, senza dimenticare – come esposto in mostra grazie all’intervento deiMusei Vaticani e dell’Ermitage di San Pietroburgo – che le avanguardie storichedel Novecento, da Picasso a Klee, devono molto all’arte africana. Ora siamoconcentrati sul riallestimento di un’ala di un museo nazionale e sull’esposizioneDivine Avanguardie che dal prossimonovembre fino ad aprile 2021 sarà a Palazzo Reale di Milano: una grande mostradedicata alle donne alla quale stiamo lavorando da due anni con il Museo diStato russo di San Pietroburgo. In DivineAvanguardie racconteremo il ruolo della donna e il suo destino, aspetti ritratti dai grandimaestri come Malevich o Deineka, per giungere alle Amazzoni delleAvanguardie, eroine della storia dell’arte come Goncharova, Popova, Extere altre che hanno dato vita a capolavori in un clima culturale unico inEuropa, donne libere e all’avanguardia. Sono tante le opportunità per leaziende che vorranno essere al nostro fianco in questa occasione davvero unica,nell’anno che il Comune di Milano dedica alle donne, per la rinascita e ilrilancio della cultura".   

Saremoancora gli stessi di fronte a un’opera d’arte?
"Certamente, saremo sempre glistessi. Non credo molto alle chimere che annunciano cambiamenti estravolgimenti o a chi inneggia al buonismo che ci travolgerà: la storia insegnache l’uomo non cambia.All’inizio forse avremo unatteggiamento più intimo e profondo davanti alle opere d’arte, anche in virtùdelle misure di distanziamento sociale che impongono la possibilità di visitecon un numero contingentato di persone offrendo, per grandi capolavori, quel rapportoesclusivo nella bellezza. È già successo in passato, inalcune nostre produzioni, di un rapporto così profondo ed empatico da provocaresvenimenti in alcuni visitatori, indimenticabili quelli a Bergamo davanti adalcuni capolavori del maestro della pittura veneta Palma il Vecchio. Discorso differente quello delmercato dell’arte, dove compariranno opere importanti con quotazioni moltointeressanti. Noi di CMS.Cultura, come realtàindipendente, offriamo una consulenza mirata per investimenti e cartolarizzazioni,sia ad aziende sia a privati. In quindici anni di attività che ci ha visteimpegnate in relazioni di alto profilo istituzionale, abbiamo potuto allargarela nostra cerchia di partner e offrire servizi di investimento specifici nelmondo dell’arte".

Foto in alto: Giulia Fortunato e Deineka A.A. "Operaie tessili" (1927), olio su tela - Museo di Stato russodi San Pietroburgo