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Apprendistato di I° livello, conosci i nostri servizi?

20/04/2022

Da settembre 2019 Confindustria Emilia ha attivato percorsi di Apprendistato di I° livello che durano due anni e il cui inizio e fine coincidono con la durata dell’anno scolastico. Questo servizio è stato possibile grazie al coinvolgimento di diverse imprese del settore meccanico e collaborando con gli Istituti Professionali Fermo Corni di Modena, il Fratelli Taddia di Cento, in provincia di Ferrara, e il Belluzzi-Fioravanti di Bologna.

COS’È E A CHI SI RIVOLGE


L’Apprendistato di I livello è un contratto a tempo indeterminato che consente ai giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni di dedicarsi contemporaneamente a un percorso formativo e a una attività lavorativa. Per attivarlo occorre sottoscrivere una convenzione e definire il piano formativo individuale tra la scuola, da un lato, e l’azienda che decide di assumere lo studente, dall’altro.  Le imprese assumono uno studente frequentante la classe IV che prosegue il percorso formativo anche l’anno successivo fino al conseguimento del diploma di istruzione secondaria superiore. Prevedono una organizzazione didattica articolata in formazione “esterna”, cioè a scuola, e in formazione “interna”, cioè presso l’azienda. La formazione esterna dura 686 ore e si svolge nel periodo compreso tra settembre e giugno, senza nessun onere da parte dell’impresa. Anche la formazione interna si svolge durante l’anno scolastico e dura 370 ore. La formazione continua anche nei mesi estivi e lo studente viene assunto, per un minimo di cinque settimane, con orario part-time. L’Istituto scolastico e l’impresa individuano, rispettivamente, un tutor didattico e uno aziendale con il compito di seguire l’apprendista nel corso del biennio. Al termine dei due anni il datore di lavoro e l’apprendista possono recedere dal contratto con preavviso oppure decidere di proseguire il rapporto di lavoro, che si trasforma in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Attivare percorsi di apprendistato comporta vantaggi sia per gli studenti sia per le imprese: i giovani, pur continuando a studiare, hanno infatti la possibilità di approcciarsi al mondo del lavoro mediante una formazione professionale, anche contestuale agli studi; le aziende hanno la possibilità di formare una risorsa che al termine del biennio potrebbe diventare parte dell’organico.

COSA FA L’ASSOCIAZIONE?


Confindustria Emilia affianca le imprese nel processo di selezione degli apprendisti e nella preparazione della documentazione necessaria all’attivazione. Dal 2019 ad oggi si sono già conclusi un biennio presso l’Istituto Corni, uno presso il Fratelli Taddia e quest’anno si chiuderà un secondo biennio al Corni. Sono oltre 30 le aziende delle tre province che dal 2019 ospitano studenti in apprendistato, la metà dei quali è stata assunta alla fine dei due anni. A settembre 2022 sono in partenza nuovo percorsi di apprendistato presso gli istituti professionali Belluzzi- Fioravanti, Fratelli Taddia e Fermo Corni.

COME FACCIO SE MI INTERESSA?


Le imprese interessate a conoscere più nel dettaglio i percorsi di apprendistato possono contattare l’Area Formazione e Scuola, inviando una e-mail a formazione@confindustriaemilia.it.

L’ESPERIENZA DI EMILBRONZO


Emilbronzo, azienda con sede a Modena, è specializzata nella realizzazione di prodotti semilavorati in leghe non metalliche di bronzo, alluminio, ottone e rame. È una delle imprese che ha aderito al primo percorso di apprendistato, attivato a settembre 2019 con studenti del Professionale Fermo Corni di Modena, e che al termine del biennio ha deciso di assumere il proprio apprendista.
A proposito di questo progetto Chiara Cotti, titolare dell’azienda, afferma: “Personalmente lo ritengo molto utile sia per i ragazzi sia per noi aziende, perché ci permette di osservare lo studente proprio durante lo svolgimento di mansioni lavorative. Inoltre, un percorso della durata di due anni rappresenta un tempo adeguato che consente all’impresa di formare l’apprendista, tenendo conto di quelle che sono le esigenze specifiche di ogni singola azienda”.
L’imprenditrice sottolinea inoltre il valore delle scuole tecniche e in particolare proprio degli Istituti Professionali: “Le aziende hanno evidenti difficoltà nel reperire personale specializzato da inserire in produzione. Gli Istituti Professionali sono scuole valide, dove i ragazzi imparano proprio le basi per poi poter essere inseriti in produzione e si specializzano in ambiti che sono fortemente richiesti dalle imprese del territorio. Costruire un progetto che, in sede di orientamento, dimostri ai genitori che esiste uno stretto rapporto tra scuola e mondo del lavoro aiuterebbe sicuramente le famiglie ad effettuare scelte più consapevoli per i loro figli”.