Valter Caiumi è il nuovo presidente di Confindustria Emilia

Data pubblicazione: 12/04/2019

L’assemblea generale di Confindustria Emilia, riunita venerdì 12 aprile a Palazzo Albergati (Zola Predosa) e chiamata a esprimersi sul rinnovo della presidenza dell’associazione, ha confermato ciò che era emerso dal consiglio generale dello scorso 18 marzo: Valter Caiumi è il nuovo presidente di Confindustria Emilia. A lui, nel quadriennio 2019/2023, si affiancano nel ruolo di vicepresidenti Sonia Bonfiglioli e Gian Luigi Zaina.

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Il profilo di Valter Caiumi
Valter Caiumi, classe 1963, sposato, tre figli, è presidente del Gruppo Voilàp, che controlla il Gruppo Emmegi e il Gruppo Elumatec. Il Gruppo Voilàp è leader mondiale nella progettazione e produzione di sistemi di lavorazione per alluminio, PVC, profili in acciaio e vetro. Il Gruppo impiega circa 1.500 dipendenti nel mondo e ha raggiunto nel2018 un fatturato consolidato di oltre 300 milioni di euro, il 90% del quale realizzato all’estero. Voilàp è una realtà che conta oggi 58 società e 7 stabilimenti produttivi (4 in Italia, 1 in Germania, 1 in Bosnia-Erzegovina e 1 in Cina). Il 70% dei grattacieli di tutto il mondo è stato realizzato con le tecnologie di Voilàp: dal Burj Khalifa a Dubai alle Petronas Twin Towers di Kuala Lumpur al World Financial Center di Shanghai.
Vive la prima esperienza imprenditoriale all’età di 24 anni e negli anni Novanta, grazie ai risultati raggiunti, viene nominato direttore generale del Gruppo Emmegi e, successivamente, presidente della Holding Cifin, ora Voilàp holding. Sotto la sua direzione la holding conosce uno sviluppo crescente. Tra gli obiettivi al centro della sua mission, infatti, vi sono il costante ampliamento della gamma prodotti, la crescita internazionale e la diversificazione del business, testimoniate dalle recenti acquisizioni dei brand Tekna, Keraglass ed Elumatec.
L’esperienza associativa di Valter Caiumi è recente, difatti entra nel sistema nel 2014 eletto presidente dagli industriali di Modena, per poi lavorare insieme ad Alberto Vacchi per la definizione del progetto di fusione di Confindustria Emilia, di cui è divenuto vicepresidente a maggio 2017.