Modalità di calcolo per le auto di grossa cilindrata
Pubblicato D.Lgs. n. 213/2025, di recepimento della Direttiva (UE) 2023/2668, relativo alla protezione dei lavoratori dall’esposizione ad amianto durante il lavoro.
L'Agenzia delle Dogane ha reso noti gli elenchi dei codici di nomenclatura combinata istituiti e soppressi a partire dal 1° gennaio 2026.
Per ragioni tecniche legate a nuove norme di sicurezza europee (Regolamento UE 910/2014, modificato dal Regolamento UE 1183/2024), alcuni certificati di firma digitale rilasciati da InfoCamere sono stati oggetto di revoca anticipata alla data del 31/12/2025. Pertanto, tali certificati risultano ad oggi non utilizzabili, anche se non avevano ancora raggiunto la loro ordinaria scadenza triennale. InfoCamere – società consortile delle Camere di Commercio ed Ente Certificatore – precisa che “questa situazione sopravvenuta, non dipendente né dalla Camera di Commercio né da InfoCamere, riguarda il sistema di firma digitale italiano in quanto i chip crittografici in scadenza, contenuti nei dispositivi, sono diffusi.”
Per limitare i disagi dovuti a tale revoca anticipata, InfoCamere ha reso disponibile una modalità alternativa di firma, utilizzabile attraverso l'applicazione Firma4ng di Infocamere, che permette l'utilizzo di una firma qualificata remota, chiamata "one shot", ma necessita di una connessione internet attiva al momento dell'inserimento delle credenziali.
Il certificato di autenticazione CNS (Carta Nazionale dei Servizi) presente sui dispositivi non viene invece revocato e rimarrà attivo fino alla sua naturale scadenza.
I titolari dei certificati revocati hanno ricevuto da InfoCamere un'email informativa proveniente dall'indirizzo no-reply@infocamere.it con oggetto "Firma Digitale: scadenza certificazione 31/12/2025 e revoca certificato di sottoscrizione".
L'Area Fisco e Diritto d'Impresa Nazionale e Internazionale rimane a disposizione per ulteriori approfondimenti.
Il d.lgs. 211/2025 introduce dal 24 gennaio nuovi obblighi per imprese e operatori economici: la violazione delle misure restrittive UE viene ora qualificata a tutti gli effetti come reato perseguibile ai sensi dell’art. 275 del Codice penale.
In data 31.12.2025 è stato pubblicato in G.U. il D.L. 200/2025 "Milleproroghe" con il quale è stato prorogato al 31.3.2026 l'obbligo di stipula dei contratti assicurativi per rischi catastrofali per le imprese della pesca e dell'acquacoltura (1) nonchè per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e le imprese turistico ricettive (2).
Resta quindi fermo al 31.12.2025 il termine per la stipula delle polizze catastrofali per le piccole e micro imprese degli altri settori, sul tema si richiama la precedente comunicazione prot. n. 109613/2025.
L'Area Fisco e Diritto d'Impresa Nazionale e Internazionale rimane a disposizione per ulteriori approfondimenti.
Sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea del 23 dicembre u.s. è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2025/2650 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2025, che modifica il regolamento (UE) 2023/1115 (il c.d. Regolamento EUDR) per quanto riguarda determinati obblighi che incombono agli operatori e ai commercianti.
La Commissione europea ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 22 dicembre 2025 otto Regolamenti che definiscono le regole operative del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), in vista della partenza del periodo definitivo del 1° gennaio 2026.
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