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Aspettando Farete 2021

22/05/2020

Farete, la grande vetrina delle produzioni, delle lavorazioni e dei servizi delle aziende di Bologna, Ferrara e Modena, quest'anno a causa del Coronavirus subirà una battuta d'arresto. Per non perdere il contatto con le sue aziende, Confindustria Emilia, in collaborazione con Azimut Capital Management, sponsor principale di Farete 2021 e 2022, ha deciso di proporre un ciclo di tre seminari. Gli incontri rappresentano un’occasione di lettura e gestione dell’attuale realtà e un momento di riflessione sul prossimo futuro. Il primo appuntamento, "Scenario globale: linea diretta con la Cina", è in programma lunedì 25 maggio alle 17.30, i due successivi lunedì 8 e lunedì 15 giugno alle 18. Di seguito la nostra intervista con Monica Liverani (foto in alto), ad di Azimut Capital Management area Emilia-Romagna Marche e Umbria, Marzio Milioli, Area Manager Emilia, e Fabrizio Vecchia, responsabile Wealth Manager Emilia.

Perché Azimut Capital Management ha deciso di essere main sponsor Farete 2021 e 2022?
MARZIO MILIOLI. "Azimut da sempre si rivolge a chi crea valore: gli imprenditori e le loro imprese. A fine ottobre 2019, a Milano Rho Fiera, abbiamo organizzato Azimut Libera Impresa Expo, uno degli eventi più importanti del 2019 per le imprese italiane. Una due giorni in cui abbiamo riunito circa 10mila imprenditori da tutto il Paese: abbiamo organizzato oltre 75 conferenze, incontri con specialist, one to one, riguardanti tutte le tematiche più attuali e prospettiche della vita d’impresa; abbiamo raccontato come oggi sia possibile investire in attività di impresa grazie alla democratizzazione di quegli strumenti che  fino a ieri erano riservati solo a investitori professionali o istituzionali, creando così nuovi capitali, disponibili per le imprese e il loro sviluppo. 
Da allora ci siamo impegnati per declinare questo ambizioso progetto a livello locale. Lo abbiamo fatto con il miglior partner sul territorio, che già da anni opera con una dinamica simile verso imprenditori e imprese: Confindustria Emilia. Quando ci siamo incontrati con Tiziana Ferrari, ci siamo subito accorti che non ci unisce solo l’obiettivo di supportare il sistema produttivo, l’occupazione e più in generale il nostro Paese e il benessere di tutti noi, ma anche e soprattutto i valori con cui cerchiamo ogni giorno di fare le cose e la forza, l’impegno per farle sempre meglio. Stessi valori, stesso linguaggio, stessa direzione, stessi obiettivi. È stato semplice tradurre tutto ciò nel concreto per costruire insieme Farete, con tanti stimoli e spunti nuovi. 
Poi purtroppo lo scenario è mutato e la situazione contingente ha portato allo slittamento dell’edizione 2020. Ben presto ci siamo resi conto che questo tempo ancor più complesso, richiedeva, in modo ancor più significativo, l’essere vicino a imprese e imprenditori. Da qui l’idea di costruire un primo percorso di webinar". 

Sarete protagonisti di 3 webinar, quali temi avete scelto?
FABRIZIO VECCHIA. "La scelta dei contenuti è stata immediata e spontanea, pensando al contesto che stiamo affrontando a livello globale. Rappresentano tre dei valori più importanti che stiamo esprimendo in questo momento: internazionalizzazione, supporto all’economia reale e innovazione. 
Per la prima data, il 25 maggio, avremo i preziosi contributi dal Lussemburgo di Giorgio Medda, uno dei Ceo di Azimut Holding, e di Stefano Chao, Gestore e Country Manager China. Insieme a Giorgio Medda, che è alla guida anche del Global Team di gestione con oltre 100 gestori e analisti, in 17 Paesi, avremo l’opportunità di avere un osservatorio privilegiato sulle dinamiche dei mercati finanziari globali. 
Insieme a Stefano Chao avremo una testimonianza diretta e locale di come sta reagendo il tessuto sociale ed economico della Cina, l'hub manifatturiero del mondo, che si sta rimettendo in marcia nella seconda fase della pandemia. 
L’8 giugno, approfondiremo le opportunità create per trasferire investimenti privati direttamente nelle aziende, attraverso la creazione di veicoli di investimento che raccolgono capitali tramite piattaforme di crowdfunding, soluzioni di venture capital, private debt e private equity, innovative per le soglie di ingresso accessibili dagli investitori privati ed esclusive per i contenuti, coprendo ogni fase di vita di un’azienda con diverse forme di debito e di capitale e in molti settori, dalla manifattura all’innovazione digitale. 
Infine nella terza data, il 15 giugno, individueremo quelle tendenze che hanno già iniziato a cambiare le nostre abitudini e condizionare le nostre scelte, quei trend che diventeranno dirompenti nel prossimo futuro. Quei trend verso i quali possiamo prepararci per la fase sociale ed economica post Covid, nella quale siamo tutti chiamati a dare un importante contributo per cogliere l’occasione di migliorare l’attuale modello economico e finanziario. Iniziando a disegnare un nuovo paradigma, nel quale industria, manifattura e finanza trovino un nuovo equilibrio finalizzato allo sviluppo, alla crescita e alla sostenibilità". 

Chi è e che cosa fa Azimut?
MONICA LIVERANI. "Azimut è una realtà finanziaria internazionale, operante da oltre 30 anni nel settore del risparmio gestito, col cuore italiano e la forza dell’indipendenza. Il gruppo, presente in 17 Paesi del mondo distribuiti in Europa, Asia-Pacifico, Medio Oriente e America, si distingue per la sua indipendenza: con oltre 54 miliardi di patrimoni in gestione siamo infatti la principale realtà finanziaria indipendente sul mercato italiano e tra le più innovative in Europa. I 1800 financial partner, imprenditori, presenti sull’intero territorio nazionale, insieme ai gestori, ai dipendenti e al management, sono impegnati nella società in qualità di azionisti, uniti in un patto di sindacato che controlla oltre il 20% della società. Proprio in questo periodo stiamo, attraverso una operazione di Leverage Buy Out, rafforzando la nostra presenza nel capitale. Questo modello di business, che allinea gli interessi di tutti, è alla base della storia di successo di Azimut. Un altro fattore distintivo che ci caratterizza è la stretta integrazione tra distribuzione e asset management. La vicinanza al mercato della nostra società prodotti ci consente di offrire soluzioni rapide e puntuali: un rapporto diretto per una consulenza votata all’efficienza e al servizio del cliente.  
Economia reale e sostenibilità sono i pilastri del piano strategico quinquennale al 2024. Attraverso Azimut Libera Impresa, la Sgr del gruppo che crea e gestisce fondi di investimento alternativi ad elevato impatto su ambiente ed economia reale, investiremo, nei prossimi 5 anni, oltre 15 miliardi di masse in piccole e medie aziende italiane. Sul piano degli investimenti sostenibili e responsabili, siamo già leader nel mercato italiano con oltre 9 miliardi di masse gestite con criteri Esg e Sri dal nostro Global Team, che a novembre dello scorso anno ha lanciato “Azimut Sustainable”, un’intera gamma di investimenti sostenibili".     

Quali obiettivi e quali sinergie possono nascere nella collaborazione con Confindustria Emilia? 
MONICA LIVERANI. "Condividiamo con Confindustria Emilia i valori legati alla sostenibilità e al territorio: ci unisce l’impegno concreto a favore del tessuto imprenditoriale italiano, linfa del nostro sistema Paese. 
Con Azimut Libera Impresa Sgr, abbiamo aperto il mondo dell’economia reale al risparmio gestito. Primi in Italia, ci siamo messi al fianco degli imprenditori, aiutando le imprese italiane nel reperire nuove forme di sostentamento e al fianco degli investitori, “democratizzando” e quindi rendendo accessibili anche agli investitori retail i prodotti che investono in economia reale. Il nostro impegno continua anche verso gli investitori istituzionali, per i quali sviluppiamo costantemente soluzioni di investimento dedicate: tra queste il recente fondo sulle Infrastrutture ad impatto sociale. 
La nostra vocazione internazionale ci ha portato, a novembre dello scorso anno, a entrare nel mercato americano degli alternativi lanciando la NewCo Azimut Alternative Capital Partners con Ceo Jeffry Brown, un veterano del settore con oltre 20 anni di esperienza negli alternativi. 
Tornando all’Italia e concentrandoci in particolare sull’impegno profuso verso il territorio, ricordiamo, tra gli altri, il progetto “Fiar Umbria”, realizzato in collaborazione con Confindustria Umbria, primo fondo regionale in Italia per la crescita delle imprese locali. 
L’ emergenza Covid-19, ci vede protagonisti anche per supportare la ripresa degli esercizi commerciali attraverso Azimut Sostieni Italia, progetto finanziario di “Equity Crowdfunding”. Obiettivo dell’iniziativa è quello di rappresentare un esempio concreto, affinchè si sviluppino ulteriori progetti a sostegno dell’economia italiana.  
Condividiamo con Confindustria Emilia anche la responsabilità sociale verso le comunità e il territorio. Questo periodo di grave emergenza ha visto il nostro gruppo investire complessivamente oltre 1 milione di euro per l’acquisto, soprattutto nella prima fase, di dispositivi medici e sanitari che abbiamo destinato a oltre 32 ospedali, assieme a progetti per la lotta alla povertà sostenuti dalla Fondazione Azimut. L’obiettivo che oggi ci poniamo, insieme a Confindustria Emilia, è quello di creare una cultura della sostenibilità, perché l’impegno verso lo sviluppo, le comunità e i territori possa essere sempre più condiviso e divenire la rotta principale di tutti gli operatori economici".    

Quale è oggi il ruolo del consulente finanziario? 
FABRIZIO VECCHIA. "Il nostro ruolo è sempre stato quello di guidare i clienti verso scelte di pianificazione finanziaria, impegnati a comprendere i loro bisogni prioritari e i loro reali obiettivi di vita, traducendoli in corrette scelte di investimento. Oggi siamo chiamati a fare ancora di più, a contribuire al benessere della società nel suo complesso, per questo dobbiamo guidare i nostri clienti verso la pianificazione degli investimenti responsabili e sostenibili, quindi Esg e Sri, e verso la salvaguardia del nostro pianeta, ricordando anche gli obiettivi dell’agenda Onu 2030".

MARZIO MILIOLI. "Tra Bologna, Modena e Ferrara, supportiamo l’attività di 90 colleghi, tra i più preparati e competenti nel settore della consulenza finanziaria, oggi ancora più attivi e concentrati sul territorio, nel contatto con le imprese e gli imprenditori, per ragionare insieme su soluzioni per la gestione innovativa degli attivi e per il supporto alternativo alla crescita. Oltre alla pianificazione finanziaria, il nostro ruolo richiede anche una consulenza rivolta alla protezione del patrimonio, al fine di valutare tutte le corrette e possibili scelte di strumenti o tipologie di soluzioni di investimento per evitare o limitare, laddove possibile, l’esposizione a possibili aggressioni. Tutto ciò avviene non più in maniera singola come in passato, ma in maniera organizzata. Una squadra dove consulenti finanziari, specialisti e gestori uniscono le loro competenze specifiche a più livelli: finanziario, fiscale, successorio, corporate".