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Premio Estense

Il verdetto è arrivato alla quinta votazione, con 23 preferenze, dopo un confronto attento tra la giuria tecnica presieduta da Guido Gentili e quella popolare sulla quartina finalista che vedeva in campo anche “La scuola ci salverà” (Solferino) di Dacia Maraini, “Il campo di battaglia” (La Nave di Teseo) di Maurizio Molinari e “Claretta l’hitleriana” (Longanesi) di Mirella Serri. A Giovanna Botteri il "Granzotto"

L’Italia, per ragioni storiche e geopolitiche, riveste all’interno della comunità internazionale una grande importanza strategica. E oggi più che mai è un ‘campo di battaglia’ e di sfida per tutto l’Occidente. Il direttore di Repubblica, Maurizio Molinari, con “Il campo di battaglia. Perché il Grande Gioco passa per l'Italia” ce ne spiega le ragioni profonde.

Una rilettura non convenzionale di uno dei simboli del Novecento femminile, suffragata da documenti inediti e da una ricca messe di notizie ricavate da lettere e diari. Con “Claretta l'hitleriana. Storia della donna che non morì per amore di Mussolini” Mirella Serri ci porta indietro nel tempo su uno dei capitoli più controversi della nostra storia recente. "Non una sciocca, non soltanto una delle mantenute di Stato ma un’abile e astuta calcolatrice".

Un libro per capire la scuola italiana, ma soprattutto per spazzare via cliché e luoghi comuni. Un messaggio d’amore nei confronti della cultura e delle giovani generazioni, che  Dacia Maraini, autrice finalista del premio Estense 2022, ci consegna all’interno di un volumetto a metà tra prosa giornalistica e letteratura. “La scuola”, ci ricorda l’autrice, “può fare la differenza soprattutto in momenti di crisi”.

Quirinalista, ovvero un esperto di fatti legati alla presidenza della Repubblica. Tra i finalisti del Premio Estense c’è anche Marzio Breda con il suo “Capi senza Stato”. La nostra intervista al giornalista di lungo corso del Corriere della Sera tra fatti e 'off the record' degli ultimi cinque presidenti della Repubblica. "Per fortuna ho ottenuto la loro fiducia e ho cercato di farne un uso responsabile. Vale a dire che, quando mi veniva chiesta riservatezza, la garantivo, offrendo comunque ai lettori la genesi delle loro scelte con cognizione di causa. Senza faziosità o storture".

Una laurea in Filosofia e un dottorato in Storia del cinema alla Sorbona. Poi la grande passione per il giornalismo con gli inizi sulla carta stampata e l’approdo in Rai. Per 13 anni è stata corrispondente di guerra, da Sarajevo all’Iraq, prima di andare negli Stati Uniti, poi in Cina e adesso in Francia. Giovanna Botteri è la vincitrice dell’edizione 2022 del premio Granzotto. "Umiliato da decenni di servilismo, nei confronti del potere politico e delle lobby, il giornalismo ha in questo preciso momento storico un’opportunità unica: tornare a essere credibile agli occhi delle persone. In gioco c’è la democrazia".

La giornalista Giovanna Botteri, vincitrice del 38° Riconoscimento Granzotto

Il prestigioso riconoscimento, che dal 1985 viene conferito a chi si è particolarmente distinto per correttezza, impegno e professionalità nell’ambito dell’informazione, è stato attribuito alla giornalista triestina dalla giuria di imprenditori di Bologna, Ferrara e Modena.

La giuria tecnica del Premio Estense, presieduta da Guido Gentili, e composta da Giacomo Bedeschi, Michele Brambilla, Luigi Contu, Tiziana Ferrario, Paolo Garimberti, Jas Gawronski, Giordano Bruno Guerri, Laura Laurenzi, Agnese Pini e Venanzio Postiglione, nel corso della riunione svoltasi il 28 maggio nel prestigioso Palazzo Roverella di Ferrara, ha selezionato i quattro libri finalisti tra i 45 titoli candidati alla 58esima edizione del premio giornalistico: Marzio Breda con “Capi senza Stato. I presidenti della grande crisi italiana” (Marsilio), Dacia Maraini con “La scuola ci salverà” (Solferino), Maurizio Molinari con “Il campo di battaglia” (La Nave di Teseo) e Mirella Serri con “Claretta l’hitleriana” (Longanesi).

La 5^Q del Liceo Scientifico A. Roiti di Ferrara che ha vinto il Premio Estense Scuola 2022

È la classe 5^Q del Liceo Scientifico A. Roiti di Ferrara, con il lavoro “Caro virus ti scrivo”, a vincere il Premio Estense Scuola 2022, 27^ edizione del riconoscimento promosso e organizzato da Confindustria Emilia Area Centro e Fondazione Premio Estense, con il supporto di BPER Banca. Seguono sul secondo e terzo gradino del podio rispettivamente la classe 4^H dell’Istituto Tecnico Luigi Einaudi di Ferrara con “Virus silente” e la classe 5^R del Liceo Augusto Righi di Bologna con il lavoro “Elefante bianco”. Menzione speciale per il lavoro “Haiku” realizzato dalla classe 3^G del Liceo Artistico Dosso Dossi di Ferrara. 

La 57esima edizione del Premio Estense incorona Francesca Nava e il suo ‘Il Focolaio. Da Bergamo al contagio nazionale’, edito da Laterza. Adesso tutto è pronto a ripartire per un nuovo anno, con nuovi libri e la stessa ambizione di intercettare e premiare il meglio del giornalismo italiano.

Francesca Nava è la vincitrice della 57esima edizione del Premio Estense. Il verdetto è arrivato alla terza votazione, con 27 preferenze, e ha messo d’accordo la giuria tecnica presieduta da Guido Gentili e quella popolare. Entrambe le giurie si sono riunite questa mattina al Teatro Comunale di Ferrara.

Domani, 25 settembre, al Teatro Comunale di Ferrara conosceremo il nome del vincitore della 57esima edizione del Premio Estense. Oggi nella corte di Palazzo Crema si è potuto assistere a una spumeggiante "preview" della contesa giornalistica con i quattro autori finalisti: Alberto e Giancarlo Mazzuca, Francesca Nava, Alessandro Sallusti e Walter Veltroni.

Torna a Ferrara il giornalismo di qualità con il premio Estense. E quest'anno il pallottoliere segna l'edizione numero 57. A un anno dalla rivoluzione digitale, il premio è riuscito a crescere in qualità e visibilità. Merito delle sue piattaforme digitali (Facebook, Instagram, Linkedin e Twitter e YouTube) e dei nuovi contenuti proposti sul sito web: le videointerviste ai past president della Fondazione Estense nei luoghi simbolo del premio, le interviste ai giornalisti finalisti e l'esperimento del Podcast Estense.

Cosa potevamo fare di nuovo per il Premio Estense 2021? Che cosa ci può essere di nuovo, da un punto di vista editoriale e giornalistico, in un premio che parla di giornalismo partendo dai libri scritti da giornalisti e selezionati da una giuria tecnica fatta da... giornalisti? Abbiamo scelto una via nuova, o perlomeno una strada ancora poco battuta dalla massa ma che sta rapidamente prendendo piede. Qualcuno, come uno dei vincitori ex-aequo della scorsa edizione dell'Estense, Pablo Trincia, ce ne potrebbe parlare ampiamente. Insomma, ci siamo imbattuti nel linguaggio nuovo e affascinante del podcast. Nella settimana di attesa e di vigilia del nostro premio vi proponiamo quello che (con troppa facilità) abbiamo battezzato Podcast Estense. Buon ascolto a tutti!

Riccardo Maiarelli

La lunga storia di una istituzione come il Premio Estense è fatta non solo di persone, ma anche di luoghi. Come il Teatro Comunale, dove ogni anno si assegna l’Aquila d’Oro nel corso della cerimonia conclusiva. Oppure, a pochi passi proprio dal teatro, Palazzo Muzzarelli-Crema. Al suo interno ci siamo incontrati con Riccardo Maiarelli, che è stato vice presidente di Confindustria Emilia tra il 2017 e il 2019 e, nello stesso periodo, presidente della Fondazione Premio Estense.

"Il Premio Estense è uno dei fiori all'occhiello di Ferrara. È una delle più importanti manifestazioni culturali che Confindustria Emilia propone alla comunità". A parlare è Riccardo Fava, amministratore delegato di Baltur e Italtherm, due importanti aziende nell’ambito del riscaldamento e della climatizzazione. Per ben otto anni, dal 2006 al 2014, è stato presidente della Fondazione Premio Estense.

Concludiamo la carrellata delle interviste ai quattro finalisti al Premio Estense 2021 con Alessandro Sallusti, autore, insieme a Luca Palamara, de "Il Sistema. Potere, politica, affari: storia segreta della magistratura italiana (Rizzoli, 2020)". Il direttore di Libero si contenderà la vittoria dell'Aquila d'oro il prossimo 25 settembre al Teatro Comunale di Ferrara.

"Sono da sempre socio dell’Unione industriali di Ferrara, che all’epoca fece nascere l’Estense. Ho visto tutte le edizioni del premio". Siamo stati nella biblioteca ariostea, nella sala che ospita la tomba di Ludovico Ariosto. Nella sala accanto una sezione della biblioteca dedicata al Premio Estense raccoglie tutti i libri che hanno partecipato dalla nascita a oggi. A parlare è Leopoldo Santini, quasi 86 anni, imprenditore di lungo corso.

La passione sfegatata per i colori della Juventus non è la novità e non è il punto di partenza del libro. Il "bianco e nero" del titolo ('Gianni Agnelli in bianco e nero' scritto a quattro mani dai fratelli Mazzuca) è per dire luci e ombre, aspetti noti e meno noti di un grande capitano di impresa come Gianni Agnelli. Che nasceva proprio il 12 marzo di cent'anni fa. La nostra intervista a Giancarlo Mazzuca, insieme al fratello Alberto finalista del Premio Estense 2021.

Un viaggio a ritroso nel tempo. Nel labirinto dei ricordi e della memoria del Paese Italia. L'elenco telefonico di Roma del 1946 è l'artificio letterario, ma anche la solidissima prova documentale, con cui Walter Veltroni da l'abbrivo al percorso narrativo di "Labirinto Italiano". La nostra intervista a uno dei quattro finalisti del Premio Estense 2021.